Federcaccia - Federazione Italiana della caccia - Sezione di Caserta

Le notizie di Federcaccia Caserta

3 Nov

LA RICORRENZA DI SANT’UBERTO TRA TRADIZIONE, RELIGIONE E SPERANZA.

Con un post sulla propria pagina facebookhttps://www.facebook.com/federcaccia, oggi 3 novembre 2020 Federcaccia Nazionale pone l’attenzione sulla ricorrenza di Sant’ Uberto, patrono dei cacciatori, detto anche “l’Apostolo delle Ardenne”. Leggenda narra che durante una battuta di caccia, avrebbe avuto la visione di un crocifisso tra i palchi di un cervo che lo avrebbe invitato ad abbandonare la sua vita dissoluta e viziosa e a convertirsi, cosa che fece di seguito. Una devozione che affonda le sue radici agli albori del tempo e che ricade in un momento particolare per la nostra società.

Riportiamo il post di Federcaccia Nazionale: https://www.facebook.com/federcaccia/posts/2789120171353869

“TANTI AUGURI!
Ricorre oggi la festa di Sant’Uberto. dall’XI secolo considerato patrono dei cacciatori, ma anche degli arcieri, dei macellai, dei pellicciai, dei tornitori, degli ottici, dei metallurgici, dei fonditori, dei matematici e dei cani da caccia.
A tutti gli amici cacciatori dunque, l’augurio che il Santo vegli sempre con occhio benevolo su di noi e le nostre attività
PREGHIERA DEL CACCIATORE
Ti lodiamo, Signore, perché dai vita all’acqua, ai boschi, ai fiori, agli animali, alle pianure, alle montagne ed al sole che illumina.
E Ti lodiamo per farci continuamente comprendere la bellezza della Tua creazione, giungere alle nevi bianche ed ai monti, camminare nelle pianure, salire le colline, andare per i vasti prati.
Ti lodiamo, Signore, perché ci concedi di vedere cinghiali sui monti e i falchi, nel cielo, ma anche quaglie, tordi, lepri e le beccacce e quante altre creature sono nel mondo a Tua gloria. Perdonaci, Signore, se talvolta le sacrifichiamo in eccesso alla nostra passione, ma la loro esistenza ci fa capire la Tua generosità, ci dispone al rispetto dei Tuoi beni ed alla Tua riflessione.
Sii lodato, Signore, per la pace che ci donano montagne, pianure, boschi e prati ed i pensieri che ci suscitano, amando la natura ed ascoltandone la voce impariamo a ritrovarli nell’abisso del nostro spirito.
E se un giorno Tu volessi farci restare tra loro, accogli, nella Tua infinita misericordia., la nostra anima di peccatori ma a Te più vicina. Amen.”
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